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 Il Ventaglio Riduci

 

Shan - il ventaglio

Secondo la filosofia energetica della Medicina Tradizionale Cinese, il Ventaglio (SHAN) è riconducibile all’energia del Movimento Metallo (JIN) come pure la spada e la sciabola (DAO).
Entrambi sono armi con un “carattere” deciso e potente, ma rispetto alla Sciabola, il ventaglio è maggiormente equilibrato, con un forte aspetto femminile (YIN); per questo, la sua pratica può aiutare le donne nell'acquisire coraggio e determinazione. Per contro, può aiutare anche gli uomini ad acquisire grazia ed eleganza nei movimenti.

Come ogni pratica, le forme possono essere praticate con “diverse intenzioni”. Si può eseguire in maniera più lenta e dolce se si vuole compiere un lavoro più legato al movimento interno dell'energia e quindi più incentrato alla salute degli organi (Nei Gong)oppure in maniera più veloce e decisa se si vuole eseguire un lavoro più esterno (Wai Gong) più legato quindi all’aspetto marziale.

Ventaglio - forma propedeutica n 4 (chiusura)   Ventaglio - forma propedeutica n 2 (apertura)

 

Cenni Storici

In Giappone sono noti come Uchiwa i cosiddetti ventagli rigidi, che malgrado la loro leggerezza e bellezza, in occidente sono stati soppiantati nell’uso quotidiano, da quelli pieghevoli (sempre inventati in Giappone) per via delle loro dimensioni ridotte.

Uchiwa - ventaglio rigido

Il ventaglio rigido nasce in Cina e viene introdotto alla corte giapponese nel VI secolo, divenendo presto uno degli accessori più amati da dame e nobili, ulteriore segno di distinzione oltre alla ricercatezza degli abiti.
Nel ventaglio confluiscono i passatempi preferiti dagli intellettuali: poesia, pittura e calligrafia, oltre ad avere uno scopo pratico, consentendo di difendersi dall’afa dei mesi estivi, dalle sferzate del vento nei mesi invernali e anche dagli sguardi indiscreti.
Gli uchiwa venivano minuziosamente dipinti a pennello e con vivaci colori: a predominare erano i motivi floreali e naturali (peonie, rami di ciliegio, canne di bambù, gru, farfalle, grilli, libellule, usignoli..), spesso scelti come sfondo per raffinate poesie.

Ventaglio decorato con calligrafie   ventaglio decorato con motivi floreali   ventaglio con stampato particolare del dipinto di K. Hokusai "La grande onda di Kanagawa"


Gli uchiwa ancora oggi mostrano lo stesso corpo piatto e lungo e sono tradizionalmente fabbricati con il bambù e la carta. Strisce di bambù vengono infatti legate assieme a raggiera fino a formare l’intelaiatura del ventaglio stesso, generalmente di forma rotonda o quadrata. Verrà poi incollato ad essa un foglio di carta stampata; si procederà infine a decorare il manico, dipingendolo o incidendolo con i più svariati motivi.
In Giappone se ne possono trovare in vendita di tutti i tipi e spesso riproducono alcuni motivi decorativi tradizionali, celebri ukiyo-e, ritratti di personaggi noti e hanami (fuochi d’artificio).

Il Sensu è invece il ventaglio pieghevole che venne originalmente inventato in Giappone partendo dal già citato Uchiwa, importato dalla Cina, che fu "migliorato", diventando pieghevole e più facile da trasportare.
L’ invenzione del sensu risale all’ epoca Heian.
Le stecche del sensu sono di bambù e il washi (la carta giapponese) a forma di ventaglio è attaccata direttamente alle stecche.
Lo si usa generalmente per rinfrescarsi, ma trova applicazione anche nel rakugo, il monologo comico tradizionale del teatro giapponse, e nel Buyou, la danza giapponese delle maiko. Anche questa tipologia di ventaglio è solitamente adornata in ogni sua parte, sia essa il washi o il legno che compone le stecche.

 

 

 Ventaglio ed arti marziali

 Tessen - il ventaglio del Samurai. Si noti la punta affilata delle stecche

 Da dove nasce l’esigenza di utilizzare un ventaglio come arma? L'etichetta del tempo vietava di portare armi all'interno di abitazioni e castelli, per cui i Tessen venivano indossati dai samurai come parte dell'abbigliamento, come era usanza fare con i ventagli normali. Venivano portati sia infilati in cintura (obi) o tenuti in mano e potevano essere prontamente utilizzati come arma di difesa.

Tipi di ventagli da combattimento
Vi erano molti modelli di ventagli che differivano principalmente per dimensioni (anche se mediamente erano sui 30-35 cm) e soprattutto per materiali costruttivi ma principalmente i modelli sono due:
- Dansen uchiwa: erano larghi ventagli in ferro, a volte costruiti con una struttura il legno, che venivano portati dagli ufficiali di alto grado. Venivano usati per difesa contro le frecce, come parasole, e per dare ordini alle truppe.
- Gunsen: erano ventagli chiudibili usati dai guerrieri feudali (Daimyo) durante i combattimenti o per dare ordini. Le stecche interne erano fatte di legno, (cipresso o bambù), e le stecche esterne erano in ferro o acciaio, rendendoli assai pesanti e robusti. Sopra queste ultime era di solito applicato il Kamon (stemma di famiglia).

Utilizzi
I guerrieri tenevano i loro ventagli in vari posti, tipicamente nella cintura o nel pettorale dell'armatura, nonostante il secondo caso impedisse spesso l'uso dell'arco o della spada.
Numerosi ventagli da combattimento vennero usati nelle guerre del Giappone feudale, in varie dimensioni e materiali, per scopi differenti.
Uno dei più significativi, e forse il più interessante, degli utilizzi fu come mezzo di comunicazione. Il comandante sollevava o abbassava il ventaglio e lo puntava in varie direzioni per impartire i comandi ai soldati (vedasi anche il “Bastone del Generale” detto anche “Bastone di comando” che veniva utilizzato allo stesso scopo), che sarebbero poi passati ad altre forme di comunicazione visive e sonore.
L'arte marziale che studia nello specifico le tecniche di utilizzo del ventaglio è il tessenjitsu.

Antica rappresentazione in cui si vede il Samurai che utilizza il Ventaglio contemporaneamente alla Katana   Una più "moderna rappresentazione" del Samurai con Ventaglio e Spada


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