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 La respirazione Riduci

 

L’elemento fondamentale di una pratica corretta consiste nella giusta respirazione. Nelle pratiche energetiche e meditative, vengono annoverati due metodi di respirazione:
il metodo Buddista (detto anche respirazione normale) ed
il metodo Taoista (detto anche respirazione inversa).

Respirazione Buddista
Detta anche “respirazione normale” , è un metodo nel quale, durante l’inspirazione il basso addome si espande mentre durante l’espirazione si contrae.
Questo metodo può essere definito come un tipo di respirazione profonda in quanto permette ai polmoni di lavorare ai massimi livelli e in tutta la loro capacità.
Nella fase inspiratoria i polmoni si espandono verso il basso andando quindi a premere sul diaframma il quale, abbassandosi, premerà a sua volta sugli organi interni. Per questo motivo il basso addome tenderà ad espandersi verso l’esterno.
Al contrario, durante la fase espiratoria, i polmoni si ritraggono in quanto si svuotano, il diaframma risale e di conseguenza gli organi addominali si ritrarranno.
La respirazione Buddista va quindi ad eseguire un lavoro di rilassamento sul diaframma ed anche una sorta di auto-massaggio sugli organi interni favorendone le loro funzioni. Secondariamente, l’esercizio continuo della muscolatura addominale, sarà in grado di generare energia (Qi) che verrà accumulata nel Dan Tian Inferiore (basso addome). L’accumulo di energia si rifletterà in modo positivo sulla circolazione di sangue e Qi in tutto il corpo che, a loro volta, favoriranno la salute degli organi interni.
È quindi un tipo di respirazione che si utilizza nella pratica delle ginnastiche energetiche (come il Chi Kung, il Tai Chi Quan o Yoga), nella meditazione o più genericamente per favorire il rilassamento. Questo però non vuol dire che non la si debba usare nella normale vita quotidiana, anzi bisognerebbe che tutti praticassimo questo tipo di respirazione in quanto (causa lo stress e l’ansia) si tende sempre ad eseguire una “respirazione toracica” nella quale il diaframma rimane rigido non permettendo quella sorta di auto-massaggio di cui si parlava poc’anzi.

Respirazione Taoista
Viene detta anche “respirazione inversa” proprio perché questo metodo è praticamente l’opposto rispetto a quello di prima in quanto inspirando l’addome si ritrae ed espirando si espande.
Questo tipo di respirazione è principalmente utilizzato nella pratica delle arti marziali esterne.
La differenza con la respirazione Buddista, deriva dal fatto che i Taoisti scoprirono che, nelle applicazioni marziali, l’uso delle tecniche interne generava una maggiore energia quando il Dan Tian veniva fatto espandere, consentendo contemporaneamente di espirare e di far affondare il Qi.
Nella pratica delle arti marziali infatti, si tende ad espirare ed a contrarre momentaneamente i muscoli nell’istante in cui si va a colpire il bersaglio ossia nell’istante in cui è richiesta più energia.

In base a quanto appena detto, diventa quindi importante riuscire a padroneggiare entrambe queste tecniche respiratorie al fine di poter passare facilmente da un metodo all’altro a seconda delle necessità.

 

Respirazione Taoista e Buddhista


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