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venerdì 23 febbraio 2018 ..:: | Attività proposte » Gun Fa (Bastone) ::.. Registrazione  Login
 La pratica col bastone (Gun Fa) Riduci

Mo Gun YIn Fa - Ginnastica col bastone

In genere quando si sente la parola bastone, ci viene subito alla mente l’immagine di una persona anziana che utilizza il bastone per sorreggersi o quella di un escursionista durante una passeggiata in montagna.
Dal lato pratico, questo è l’utilizzo del bastone ma dal punto di vista storico e culturale, il bastone ha sempre avuto vari utilizzi e significati.

PER MISURARE IL TEMPO – un metodo molto semplice ma efficace è ad esempio quello di piantare un bastone nel terreno e tramite la proiezione della sua ombra a terra, misurare il passare del tempo. Lo stesso principio è poi stato utilizzato nella costruzione delle meridiane.
PER MISURARE LO SPAZIO – fin dai tempi antichi varie popolazioni (Egizi, ecc. ) utilizzavano bastoni di misure predefinite e standardizzate da utilizzare come “metro” ad esempio nella misurazione dei terreni. Nel nostro caso la misura del bastone è quattro volte la distanza pugno-gomito o anche l’altezza del mento da terra.
COME SIMBOLO DI ELEVAZIONE E POTERE – il bastone è un simbolo che va dalla base all’apice di una struttura gerarchica: dal mendicante all’Imperatore, dal pellegrino al Papa... tutti hanno un bastone.
In ambito MARZIALE e MILITARE, il bastone è considerato come la madre di tutte le armi.
C’è poi anche una EVOLUZIONE GIOCOSA del bastone, al quale vengono applicate bandiere o stendardi, vedi ad esempio gli sbandieratori italiani o le majorettes americane.

 

Pratiche di Bastone Interno (NEI GUN FA)

MO GUN YIN FA –  Il Bastone come supporto nella pratica di nutrimento dell’energia
Forma di preparazione fondamentale e manipolazioni di base.

Pratiche di Bastone Esterno (WAI GUN FA)

NONGMIN GUN - Il bastone del contadino (tecniche di base)
BING GUN - Il bastone del soldato (cinque movimenti fondamentali)
JUNGUAN GUN - Il bastone dell’ufficiale (venticinque movimenti)
YUANSHUAI GUN - Il bastone del Generale YUE FEI (detto anche Bastone di comando delle truppe)
LINGDAO GUN - Il bastone del mago


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 Bastone interno - NEI GUN Riduci

Nei Gun - bastone interno

MO GUN YIN FA
letteralmente si traduce come Arma/bastone - nutrimento – tecnica; rappresenta quindi una tecnica di nutrimento dell’energia tramite l’utilizzo del bastone.

Dal punto di vista energetico, nella pratica del MO GUN YIN FA, il bastone esprime l’energia interna e viene quindi utilizzato per far lavorare le forme ed accrescere l’ energia.
Permettendo di proiettare lo Yi (l’intenzione), il bastone viene quindi visto come la materializzazione dell’energia interna, ma rappresenta anche la sua amplificazione e di conseguenza la può far circolare meglio.
Nelle manipolazioni, lo scopo è di dirigere l’intenzione (Yi) in un luogo particolare, affinché l’azione si svolga proprio in quel luogo (mano, polso, gomito...).
Più l’intenzione è precisa e più sarà preciso il gesto, più il gesto è preciso e più l’applicazione sarà efficace; ciò è vero anche a mani nude, ma il bastone ci aiuta a precisare queste intenzioni, in un certo senso a chiarificare l’intenzione.

Dal punto di vista fisico, con la pratica del MO GUN YIN FA, si va a lavorare principalmente sulle articolazioni delle braccia e sulla colonna vertebrale permettendo quindi di ritrovare maggiore scioltezza nei movimenti.
In oltre il lavoro che si esegue sulla colonna, ne comporta uno scioglimento delle tensioni ed un rafforzamento che andrà poi a portare beneficio a tutti gli organi interni che sono ad essa collegati.

Diventa così una pratica molto utile soprattutto per le persone anziane al fine di recuperare e mantenere la scioltezza di muscoli ed articolazioni.


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 Bastone Esterno - WAI GUN Riduci

Dopo aver nutrito e tonificato l'interno del corpo ed i vari organi, si può esteriorizzare l'energia al fine di proteggere il corpo tramite il WAI GUN FA ossia le Pratiche di Bastone Esterno.

Partendo dalla forma più semplice e salendo gerarchicamente alle forme più complesse, abbiamo cinque livelli di difficoltà:

NONGMIN GUN - Il bastone del contadino. Le cinque tecniche di base collegate ai cinque elementi.

BING GUN - Il bastone del soldato. Le cinque tecniche fondamentali (movimenti "emblema") e prime semplici manipolazioni col bastone.

JUNGUAN GUN - Il bastone dell’ufficiale. Ognuno dei cinque movimenti facenti parte del "bastone del soldato" viene ulteriormente suddiviso in altri cinque maneggi. Si viene così a creare una forma composta da venticinque movimenti.

YUANSHUAI GUN - Il bastone del generale Yue Fei. Detto anche "Bastone di comando delle truppe" in quanto i maneggi di cui è composta questa forma, riprendono i comandi che il generale dava alle truppe durante le battaglie.

LINGDAO GUN - Il bastone del mago. Trattasi del "Bastone taoista" di collegamento delle energie di Cielo e Terra. Detto anche "Bastone dell'immortale del Pino Rosso" (Wong Tai Sing Gun).

Wai Gun - Le applicazioni di Bastone esterno


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 Il bastone - Gùn Riduci

 

Il bastone - Gùn

In Cina e nelle arti marziali cinesi, il Gùn è considerato la madre di tutte le armi ed è conosciuto come una delle quattro principali armi.
Il Gùn tradizionale è realizzato in legno di ligustro cinese con forma leggermente conica; la lavorazione prevede un periodo di invecchiamento sotto terra che contribuisce a rendere il bastone più flessibile e resistente.

Lunghezze e tipi di bastone
La lunghezza del Gùn (Bo in giapponese) è determinata in base all'altezza di colui che lo utilizza: avremo così che il bastone tradizionale deve andare da terra fino all'altezza del mento.
Esistono poi varianti importanti: il bang e il chang gun.
Il Bang è alto da terra fino al punto Qi Hai, (importante punto che nella medicina tradizionale cinese collocato a circa due dita sotto l'ombelico).
Il Chang Gùn è alto da terra fino alla punta delle dita tenendo il braccio disteso verso alto.

 

Bastoni: Gùn - Bang - Chang Gùn

Altre armi derivate
Dal Gun e dalle sue varianti appena viste, sono poi derivate altre armi.
Tali armi sono formate da più bastoni di diverse lunghezze collegati tra loro tramite corde o catene.
Avremo così ad esempio:
il shuāng jié gùn (formato da due bastoni corti);
lo shao gùn (formato da un bastone lungo ed uno corto);
il sān jié gùn (formato da tre bastoni).

Lo Shuāng Jié Gùn (Nunchaku in giapponese) costituito da due corti bastoni uniti mediante una breve catena o corda.
La principale differenza fra lo shuāng jié gùn cinese ed il nunchaku giapponese consiste nel fatto che il primo ha bastoni rotondi uniti da una catena, il secondo invece ha bastoni ottagonali uniti da una corda. Questo ha fatto sì che le tecniche riferite ai due attrezzi siano molto differenti fra di loro, sia per le differenze di forma sia perché la corda è meno resistente della catena.
Il nunchaku è formato dai kon, i due bastoni, le cui estremità si chiamano konto (la superiore) e kontei (l'inferiore), e da himo, la corda o la catena che li unisce. La lunghezza ideale dei due bastoni è rappresentata dalla lunghezza dell'avambraccio. Il diametro della base del bastone è di 2,5-3 cm, mentre l'estremità superiore si restringe a 2 cm. La lunghezza della catena o della corda che unisce i due bastoni deve essere lunga come la larghezza del palmo della mano. Esiste una variante a tre bastoni del nunchaku, chiamata san setsu-kon (in cinese: Sān jié gùn).

Lo Shao Gùn utilizzato dalla fanteria cinese, formato da un bastone molto lungo con incatenato all'estremità un bastone corto. Il suo uso principale era quello di disarcionare i cavalieri.
Nel momento dell’attacco il fante colpiva il cavaliere usando la parte terminale del bastone lungo, mirando all'arma o al corpo dello stesso. La catena e il bastone corto, a causa del contraccolpo giravano vorticosamente annodandosi intorno all'arma, alle braccia o colpendo il cavaliere.
La lunghezza della catena poteva variare a seconda di quanto si voleva enfatizzare effetto descritto.

Il San Jie Gun formato da tre bastoni di uguale lunghezza, dai 40 agli 80 centimetri, uniti tra loro da una catena. È anche chiamato Sanjiebian (frusta a tre sezioni).
L'uso dell'arma consiste principalmente nel far roteare i due bastoni esterni mantenendo la presa nel bastone centrale.

Shuang Jiè Gùn (Nunchaku)   San Jiè Gùn


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 Il Bastone (articolo del M° Georges Charles) Riduci

(Testo di Georges CHARLES - Traduzione di Y. Kieffer e P. Raccagni)

KUN o KWON… e secondo le diverse pronunce della lingua cinese: GUN, GUEN, GWEN, GOEN, GUENN, KOUEN. 2855° carattere del Dizionario Ricci.

Il dizionario della lingua cinese classica dà, a seconda del senso, a questo carattere, quello di mascalzone, furfante, canaglia… e per estensione ingannare, imbrogliare!

In effetti, il bastone, è di solito considerato come l’arma di fortuna del malandrino, soprattutto se lotta per una giusta causa. Il cavaliere errante cinese è di solito il gemello asiatico di Robin Hood!

Ma se il bastone grezzo resta attaccato all’immagine della ribellione, sia in Oriente che in Occidente, è anche il più alto simbolo dell’autorità e del potere. Il bastone nudo è quello sul quale s’appoggia il soldato in rotta. È il sostegno dell’umile monaco. È stato, fino a poco tempo fa, il segno distintivo del “sergent de ville”… ma anche il bastone di Maresciallo, il Pastorale Papale, l’attributo del “Batonnier” (Presidente dell’Ordine degli Avvocati), per non parlare dello scettro reale o della bacchetta magica di Merlino. Il bastone è dunque onnipresente, in quanto simbolo, dal più basso al più alto livello della gerarchia.

Sul piano più marziale, i cinesi hanno l’abitudine di chiamarlo “madre di tutte le armi” (MU PING). Questa consonanza femminile è stupefacente salvo se si sappia che il bastone è messo in corrispondenza con l’Elemento Terra nel sistema classico dei Cinque Movimenti dell’Energia. Ora, la Terra è ciò che assorbe e produce, caratteristica YIN… dunque femminile.

Certi Maestri cinesi affermano, e gli studiosi di preistoria non danno loro torto, che il bastone fu la prima arma utilizzata dall’uomo tanto per nutrirsi che per difendersi. Possiede dunque l’ambivalenza dell’arma e dell’utensile. Per evoluzioni successive, è divenuto spiedo quando la sua punta è stata indurita al fuoco, lancia quando è stata munita di una selce acuminata, arco quando è riuscito, teso da una corda, a lanciare un altro bastone… frusta, flagello, alabarda non sono che dei lontani discendenti. Le armi da fuoco, in quanto ad esse, non sono state appunto chiamate “Bastone Tonante” sia in Cina che per gli Indiani delle pianure d’America?

Il bastone è stato infine, una parte importante nei rituali delle società segrete cinesi. Il termine “Bastone Rosso” (HONG GUN) designa colui che rende giustizia.

È stato anche il segno dell’autorità della Polizia Imperiale ed i suoi ufficiali ricevevano un “Bastone Acqua e Fuoco”, come dire nero e rosso, che non potevano mai abbandonare durante l’esercizio delle loro funzioni. L’ingiuria del “bastone cavo” indica l’individuo millantatore e chiassoso di poca fiducia… e colui che non soddisfa convenientemente i suoi doveri coniugali. Questo termine è stato applicato originariamente ai saltimbanchi che si mettevano in mostra con esibizioni marziali utilizzando delle armi finte.

Dal punto di vista  più esoterico, il bastone è stato considerato il mezzo privilegiato per unire il Cielo e la Terra… In quanto l’albero prolunga le sue radici nel suolo ed estende il suo fogliame verso il sole. Una parte appartenente all’oscuro ed al freddo, l’altra alla luce ed al calore. Lo stesso bastone di Mose si trasformò in serpente e separò le onde del mar Rosso. Piantato verticalmente al suolo descrive l’inesorabile spostamento del sole nel cielo, marcando così le ore e le stagioni. Non è dunque per caso che il bastone rimane l’arma fondamentale che si utilizza per fare lavorare il corpo.

Per i detentori della Tradizione Classica nelle Arti Marziali Cinesi, è dunque il passaggio obbligato dal lavoro a mani nude verso le armi, poi come utensile d’iniziazione verso altre armi. C’è da notare che per quanto concerne il QIGONG, lo si ritrova nelle rappresentazioni di MAWANGDUI, datate 184 a. C., in diversi esercizi. I Cinesi senza saperlo sono stati gli antichi precursori della “Ginnastica Svedese”! Ogni Scuola possiede un bastone caratteristico sia nel materiale che nel peso, nella lunghezza o nella forma.


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